Gruppo Ottantesima
alessandrobernardini - alfiodimauro - cerezottopresidente - cicciozilla - elisaluongo - fabriziodimauro - federicarampini - federicolorenzi - felixreid - francescobernardini - lorenzocostanzi - marco - mazinga - panzababa - piergiorgiosandri - robertomastrocesare - raffaelecarlucci - riccardomagini - sergiosantamaria - stefanosanti - tweety

 
Accessi 4172 al
Mailing List
Immagini/Video

www.asroma.it

SCIOPERO

dopo aver letto quello schifo della C.A.F.
VISTO
1) Che mi sento veramente preso in giro, non solo si sono presi gioco di noi per tutti questi anni, ma alla fine anche dopo l'evidente colpevolezza ci hanno preso in giro ancora di più con questo processo ridicolo, tanto ridicolo che devono dare le sentenze non in spazi istituzionali, come la sede della FIGC ma indovinate dove, nel più lussuoso degli Hotel di Roma, e chi paga?
2) Come al solito la Juventus CHIEDE e... OTTIENE sempre, anche sulla sentenza.
3) Il Milan ha un asso in più degli altri
4) A questo punto mi domando, L'Italia di Germania 2006 come Coppi?
5) Non si può immaginare, l'unica cosa veramente da fare e cioè LO SCIOPERO DEL CAMPIONATO PER 1 ANNO (ma gli sponsor come farebbero?)
6) Come farebbero i calciatori a vivere un anno senza prendere stipendio (perché non potrebbero fare un bel anno di amichevoli, amichevoli di lusso, farsi conoscere per quello che sono e non per quello che ci vogliono far vedere in questa informazione manipolata?)
DECIDO
Lo SCIOPERO lo faccio io, io in quanto TIFOSO da più di 20 anni, in quella notte ancora amara di ROMA-LIVERPOOL con gli occhi lucidi ma con il cuore gonfio.
Basterebbe scioperare per tutto quello che non ci sta bene, come fanno i taxi, ma la differenza é che il sistema funziona perché noi lo utilizziamo, ebbene spegniamo l'interuttore solo per 1 anno e facciamogli capire che loro esistono perché noi lo vogliamo...

SCIOPERO

Gruppo Ottantesima


?
Non è una cosa razionalmente spiegabile saltare forsennatamente quasi in preda ad un attacco isterico per un gol della tua squadra del cuore, non è una cosa é normale passare un'intera settimana unicamente a pensare alla partita che si svolgerà domenica sera senza riuscire a lavorare o a studiare, non è neppure cosa comune a tutti gli esseri umani svegliarsi il giorno del match clou con il cuore in gola, consapevole che sarà difficile tradire le ore che ti separano dal fischio d'inizio.

Mettiamolo subito in chiaro, per chi non lo avesse capito. Noi non siamo normali. E il derby è la riprova di questo. Il derby sono le emozioni che ti porti appresso da quando sei ragazzino, quando con la tua radiolina ti chiudevi nella tua stanza, sperando, soffrendo, illudendoti al gol di Voeller e disperandoti dopo il consueto pareggio di Ruben Sosa.

Il derby è l'adrenalina della prima volta in Tevere, gli occhi sgranati alla discesa del telone della coreografia, la voglia di andare là in mezzo a quelli che cantano e che tifano per la nostra squadra, la squadra della nostra città, della Capitale.

Poi di derby ne sono passati tanti, ma oggi le emozioni sono le stesse della prima volta.

Dal derby non si cresce, si resta sempre bambini con l'unica differenza che mentre in tenera età desideravo ardentemente di partecipare alla bolgia della Curva Sud, oggi ho la possibilità e l'onore di farvi parte e di sostenere i colori che da sempre mi porto dentro.

FR

U