
SCIOPERO
PER 1 ANNO
dopo
aver letto quello schifo
della C.A.F.
VISTO
1) Che mi sento veramente preso in giro, non solo si sono presi gioco
di noi per tutti questi anni, ma alla fine anche dopo l'evidente colpevolezza
ci hanno preso in giro ancora di più con questo processo ridicolo,
tanto ridicolo che devono dare le sentenze non in spazi istituzionali,
come la sede della FIGC ma indovinate dove, nel più lussuoso
degli Hotel di Roma, e chi paga?
2) Come al solito la Juventus CHIEDE e... OTTIENE sempre, anche sulla
sentenza.
3) Il Milan ha un asso in più degli altri
4) A questo punto mi domando, L'Italia di Germania 2006 come Coppi?
5) Non si può immaginare, l'unica cosa veramente da fare e
cioè LO SCIOPERO DEL CAMPIONATO PER 1 ANNO (ma gli sponsor
come farebbero?)
6) Come farebbero i calciatori a vivere un anno senza prendere stipendio
(perché non potrebbero fare un bel anno di amichevoli, amichevoli
di lusso, farsi conoscere per quello che sono e non per quello che
ci vogliono far vedere in questa informazione manipolata?)
DECIDO
Lo SCIOPERO lo faccio io, io in quanto TIFOSO da più di 20
anni, in quella notte ancora amara di ROMA-LIVERPOOL con gli occhi
lucidi ma con il cuore gonfio.
Basterebbe scioperare per tutto quello che non ci sta bene, come fanno
i taxi, ma la differenza é che il sistema funziona perché
noi lo utilizziamo, ebbene spegniamo l'interuttore solo per 1 anno
e facciamogli capire che loro esistono perché noi lo vogliamo...
SCIOPERO PER 1 ANNO
Gruppo Ottantesima
?
Non è una cosa razionalmente spiegabile saltare forsennatamente
quasi in preda ad un attacco isterico per un gol della tua squadra
del cuore, non è una cosa é normale passare un'intera
settimana unicamente a pensare alla partita che si svolgerà
domenica sera senza riuscire a lavorare o a studiare, non è
neppure cosa comune a tutti gli esseri umani svegliarsi il giorno
del match clou con il cuore in gola, consapevole che sarà difficile
tradire le ore che ti separano dal fischio d'inizio.
Mettiamolo
subito in chiaro, per chi non lo avesse capito. Noi non siamo normali.
E il derby è la riprova di questo. Il derby sono le emozioni
che ti porti appresso da quando sei ragazzino, quando con la tua radiolina
ti chiudevi nella tua stanza, sperando, soffrendo, illudendoti al
gol di Voeller e disperandoti dopo il consueto pareggio di Ruben Sosa.
Il derby
è l'adrenalina della prima volta in Tevere, gli occhi sgranati
alla discesa del telone della coreografia, la voglia di andare là
in mezzo a quelli che cantano e che tifano per la nostra squadra,
la squadra della nostra città, della Capitale.
Poi
di derby ne sono passati tanti, ma oggi le emozioni sono le stesse
della prima volta.
Dal
derby non si cresce, si resta sempre bambini con l'unica differenza
che mentre in tenera età desideravo ardentemente di partecipare
alla bolgia della Curva Sud, oggi ho la possibilità e l'onore
di farvi parte e di sostenere i colori che da sempre mi porto dentro.
FR